cibo ed ancora cibo, non per lo stomaco (sarete già sazi, bvero ?) ma per le orecchie e la mente... il cibo discografico del sottoscritto del 2005 (i soci di quindie, riportano le loro playlist da qualche parte tra il
mucchio selvaggio,
myspace e
blog)
1 prefuse 73 - surrounded by silence [warp]
al primo posto, un disco sul quale non trovo un difetto: mi fa strano che sia un disco tra virgolette hip hop ma è così, il giudizio è supportato dal live visto nello scorso aprile a milano: una vera e propria banda che batteva il tempo alla grande !
2 dalek - absence [ipepac]
vale il discorso di sopra, forse meno coinvolgenti sul live perchè più crudi e reali, ma il disco un resoconto bruciante del rumore del mondo di oggi.
3 65daysofstatic - the fall of math [monotreme]
il disco forse ha qualche mese in più del previsto, ma è comunque giunto tra le mie mani in quest'anno e dopo qualche ascolto ha ravvivato il mio interesse per i brani strumentali, per l'incastrarsi tra le scariche elettroniche e le cavalcate rockeggianti.
4 midwest - whatever you bring we sing [homesleep]
è un disco perfetto, aldilà dei generi, mi ha impressionato parecchio, sino ad ora ho perso i loro concerti.
5 murcof - remembranza [leaf]
il calore della musica elettronica sta nell'anima di chi la crea, oltre che ad un ottimo arrangiamento tra le parti acustiche (in questo caso, piano ed archi) e la sintetica.
6 bachi da pietra - tornare alla terra [wallace]
riscoprire la tensione e l'intensità della musica senza dover andare in territori estremi: blues aggiornato ad oggi, suonato da chi ha ricercato per anni.
7 unsane - blood run [relapse]
forse non aggiungono nulla alla loro storia, a livello musicale, ma come i dalek sono ancora oggi il rumore del suono di oggi.
8 alva noto & riuchi sakamoto - insen [raster noton]
un disco ed un live (visto ad udine), al pari di bachi di pietra riporta il territorio dell'elettronica alle radici: alle melodie semplici, a firma di due disegnatori di suono.
9 departure - dirty woods [emi]
facile dire che fanno parte del carozzone del rinato brit pop, ma che farci, mi son piaciuti, per quel suono di chitarra tanto surf anni 90 applicato al pop odierno tanto per le melodie accattivanti.
10 v/a dfa holiday mix [dfa]
uno degli ultimi acquisti dell'anno: cassa dritta uber alles ma soprattutto dfa uber 2005, balleremo ancora un altro anno con quel che james murphy sforna dal cilindro, guardate solo ai black dice, che prima popolavano la scena noise ora sono al centro della sala da ballo.
ed ancora: austin lace (il disco su homesleep, piccola perla di indie pop), il singolo krafty dei new order, only this moment e what is else there dei royksopp, amazing dei redworm's farm, flip the switch dei chemical brothers (la versione remixata...), citizen cain'd di julian cope, ed il disco dei raveonettes (che fanno rivivere il beach bound in danimarca...
ed ancora il live degli mc5 (co la relativa intervista fatta assieme ai groovers, che avate ascoltato in trasmissione: l'intervista più ardua e pesa che abbia mai fatto), il live di four tet, di sophia, dei throbbing gristle ed il carrozzone danzereccio di radio soulwax...