in onda... su nessuna frequenza !
Giovedì 23, avremmo un'intervista a The Juniper Band, tanto per iniziare...
Loro, sono un gruppo bolognese, di lunga tradizione (alcuni di loro suonavano nei Roseisland Road), che nel 2004 (settembre) ha pubblicato il terzo disco (un ep e due album): Time For Flowers, intense canzoni autore notturne quanto calde e passionali, un disco che ha solleticato parecchio le orecchie di Quindie... e per seguire, intervisteremo il collettivo Malleus : Uno degli aspetti da non sottovalutare nella musica è la parte visiva: le copertine dei dischi come l’iconografia legata al poster del concerto… un’arte in alcuni casi, che il collettivo Malleus rappresenta a pieno da qualche anno qui in Italia, andando a legarsi con una “tradizione” già presenti negli anni sessanta ed alimentata in questi anni dai lavori di Frank Kozik, Firehouse e Winston Smith.
Le serigrafie manuali di Malleus sono state inserite nel libro: “The Art Of Modern Rock”, “bibbia” della poster-art, pubblicato nel 2004.
Dopo averli ospitati in studio, siamo stati a vederli dal vivo... parliamo dei Disco Drive, è un piccolo piacere, dal vivo si esprimono al meglio e riescono a tenere bene il palco, peccato per Q And Not U, che sono stati davvero deludenti: lenti e piatti come suono...Questa settimana è un'latra settimana ricca di appuntamenti: stasera, è da non perdere l'esibizione dei Larsen che presentano il loro imminente nuovo album (Play: esce ad inizio gennaio) e saranno sul palco dell'Antidox in compagnia di Matt Howden e Barbez... sempre dal territorio Larsen, ci sono altre 2 serate interessanti, il 16, la PREcording night ed il 18 all' ex cimitero di S.Pietro in Vincoli: Dean Roberts, Sylvain Chaveau e Fabrizio odonese Palumbo. Il cibo elttronico, in questa settimana è decisamente ricco, tra Teleon Tel Aviv, il dj set di Ellen Allien ed la serata Warp (con live set e proiezioni dei video Warpvision: The Videos 1989-2004) con Plaid, Chris Clark e Dj Zilla.
Invece, in trasmissione, giovedì sera (16 dicembre), ne ascolterete davvero delle belle... Saremo al gran completo per raccontarvi :
THE DECEMBERISTS – intervista
Arrivano dall’Oregon e noi (Enzo Palatella), li abbiamo incontrati in occasione delle loro recenti date italiane… sono uno dei gruppi più interessanti
nell’ambito della nuova musica americana d’autore; nel 2003, hanno realizzato l’album Her Majesty, che ha attirato parecchia attenzione, per la qualità del loro songwriting. A mrazo 2005, pubblicheranno il terzo album, sempre per la Kill Rock Stars di Olympia. L’intervista è stata fatta con Colin Meloy, cantante e chitarrista della band.
Infos: http://www.decemberists.com/
GROOVERS – in studio
E’ sempre un piacere avere questi quattro individui in studio, da solo sono in grado di far sussultare tutta la storia della musica rock dagli inizi sino al domani, questa volta hanno preparato un latro dei loro viaggi…
...SESSO, DROGO E ROCK'N'ROLL
ovvero la musica che filtra dal deserto
- Rubare una convertibile rossa e bianca è stata proprio un'idea del cazzo.
Scommetto che se uno da Ely fissa la Highway 50 ci può vedere, anche se distiamo almeno un centinaio di
miglia, e la fine di questa strada infernale che non attraversa che deserto sembra non arrivare mai.
La ragazza pare non esserci proprio, da almeno mezzora è incantata a fissare le unghie smaltate dei piedi
nudi che ha poggiato sul cruscotto.
Ho anche finito le sigarette, dannazione.
Gli enormi truck a diciotto ruote che incrociamo suonano le loro trombe quando ci vedono.
Pochi minuti e poi lei è di nuovo immobile, di nuovo presa a fissare le unghie smaltate dei piedi nudi che ha poggiato nuovamente sul cruscotto.
Alla radio un cantante country si lamenta per la solitudine delle stanze nei motel e vorrebbe che gli facessero compagnia non Madonna o i rumorosi U2, ma Dwight e Nanci, e Lyle in più.
"Lyle non era il marito di Julia?" chiede senza smettere di fissare le unghie smaltate.
"Già." Tutto sommato gli invidio più la voce che Julia; avessi io una voce così non sarei ridotto a viaggiare sulla strada peggiore del mondo su un'auto
troppo vistosa in compagnia di una deficiente.
"Quand'ero bambina sognavo di diventare come Julia"
La ragazza non deve avere più di sedici anni.
Alla prossima stazione di servizio devo mollare sia lei sia questa maledetta macchina.
Rubare una convertibile rossa e bianca è stata proprio un'idea del cazzo.
suggested songs for a hypothetical soundtrack:
Calexico
Giant Sand
Thin White Rope
Willard Grant Conspiracy
Beachwood Sparks
Kyuss
Queens Of The Stone Age
Unida
Orquestra Del Desierto
Desert Dessions
- la leggenda racconta che a lui non piacessero gli aeroplani.
si dice che gli piacesse molto suonare ma che fosse un tipo un po’ schivo, di quelli che preferiscono di gran
lunga non andare in tour più di tanto. ai margini del deserto californiano, nel 1971, si registravano dischi come questo :
Gene Clark - white light
- Gram Parsons
"Gram era nel deserto con la sua fidanzata e con altri amici per celebrare la fine delle registrazioni del suo album Grievous Angel", racconta Phil Kaufman, il road manager di Gram Parsons. "Al mattino presto ricevetti una chiamata dalla sua fidanzata. Mi disse che Gram era morto per overdose.
Le dissi: no, no, sei ubriaca. E lei: no, Gram è morto per davvero, hanno portato via il corpo, abbiamo della droga nell’edificio e non so che fare.
Le dissi: resta dove sei, verrò io nel deserto a prenderti. Salii sul mio trike della Harley e arrivai laggiù in tarda sera. Le ragazze erano a pezzi e non sapevano che fare. Mi mostrarono la droga e la seppellii dietro a una duna di sabbia nel retro del Joshua Tree Inn, dove Graham era morto e dove loro alloggiavano".
Inizia così l’avventura di Kaufman, amico dei Rolling Stones e di Emmylou Harris, passato alla storia tra le altre cose per avere ‘prodotto’ l’album Lie di Charles Manson. Oggi è sposato e si è ritirato a vita privata a Long Island. Prestando fede a una promessa fatta a Gram quando quest’ultimo era ancora in vita, Kaufman decide di trafugare il cadavere dell’amico per poi bruciarlo nel deserto. Si procura un carro funebre e telefona all’aeroporto dov’è stato portato il corpo, affermando che la famiglia ha deciso di trasportare la salma altrove con un aereo privato. Si presenta lì con un amico, Michael Martin. Superata la diffidenza dell’addetto della camera mortuaria ("Perché siete in jeans?", chiede, e loro: "Ci hanno chiamati all’ultimo momento"), firmano un documento, si fanno aiutare da un poliziotto a caricare il corpo su un’auto già piena di whisky Jack Daniels e di birra Miller, e scappano nel deserto. Comprano cinque galloni di benzina presso una stazione di servizio ed entrano nel Joshua Tree National Monument. È notte. Finita la birra e il whisky, si fermano. Kaufman apre la bara. "C’era Gram morto stecchito con un nastro chirurgico dov’era stata fatta l’autopsia. Presi la benzina e cosparsi il corpo. Accesi un sigaro e… boom ! Le ceneri del suo corpo cominciarono a salire verso l’alto formando piccoli diavoli di polvere nella notte
del deserto. C’erano miliardi di stelle e Gram si unì ad esse."
- Captain Beefheart
da oltre vent'anni Captain Beefheart si è ritirato in una casa isolata, ai bordi del deserto del Mojave, in California, e si concentra solo sulla pittura, non avendo più alcun interesse per la musica...
- sapete cosa è successo a Roswell? cosa si dice sia successo nel deserto sconfinato grande come il Belgio gestito dal governo degli Stati Uniti.
i grigi, gli alieni bassi con gradi occhi a mandorla e teste a goccia, sarebbero atterrati a Roswell molto tempo fa. e non è tutto. nell’Area 51 ci sono sepolti tutti i segreti nazionali americani, veri o falsi che siano.
- sentimento westernato
un antieroe in viaggio verso Tamaqua, Pennsylvania, con una Smith & Wesson 1869 sotto lo spolverino e l’ex prostituta Molly seduta di fronte.
Antracite - Valerio Evangelisti
- un uomo solo a cavallo.
John Grady Cole non ha paura di nulla perché a soli sedici anni non ha nessuno su cui poter contare, perché ha già ben interiorizzato che la vita non può
essere qualcosa di piacevole.
te quiero Alejandra, te quiero.
La Trilogia Della Frontiera - Cormac Mc Carthy
Giovedì 9 dicembre, in trasmissione :
DISCO DRIVE – in studio
Si fanno chiamare bro’s, sono in tre ed applicano un’etica punkrock ad un modo di suonare musica che pesca nei ritmi del funk, indie e reggae. Disco Drive, torinesi, appena tornati da un tour europeo e con il primo album in uscita ad inizio 2005 per la Unhip Records di Bologna. Li avremo in studio per conoscerli e presentare il disco: “What's Wrong With You, People ?” oltre che alle imminenti date torinesi (in compagnia di El Cuarto e Q And Not U).
Infos: http://www.discodrive.org
SOFT PINK TRUTH – intervista
Drew Daniel sotto le vesti di Soft Pink Truth, nonché 50% del progetto Matmos, ha appena pubblicato un mini album (“DO YOU WANT NEW WAVE OR DO YOU WANT THE SOFT PINK TRUTH ?”) di cover di brani provenienti dalla new wave e dal punk/hc, in chiave electro – disco. Lo abbiamo incontrato durante il festival Club To Club, ed abbiamo chiacchierato un po’…
Infos: http://www.brainwashed.com/spt/ http://www.magicandaccident.com/soundslike/index.htm?2
ARTISTSAGAINSTWAR – intervista / presentazione
L’11 ed il 14 dicembre si svolgerà a Venaria Reale (To) presso il Teatro della Concordia: Artistsagainstwar, manifestazione internazionale degli artisti contro la guerra, iniziativa nata a Londra e che a macchia di leopardo si diffonde, per esprimere una forma di dissenso legate all’arte ed alle forme ricreative, “Artists against war” ha unito artisti del panorama nazionale e internazionale, in un documento comune di ispirazione pacifista, dove la parola d’ordine è il rigetto della guerra in ogni sua forma. Durante la manifestazione, si svolgeranno: incontri, attività creative, mostre e spettacoli. Presenteremo il tutto con un’intervista ad uno degli organizzatori: Riccardo.
Infos: http://artistinowartorino.clarence.com/
...nel frattempo, Enzo sarà inviata a raccogliere le parole dei Delgados... lui stesso lo ritroverete a girare i dischi sabato 11 al Circolo Pueblo per la serata: Beetlebum.